Comico ergo sum: spostarsi con le parole | VINCENZO COMUNALE | TEDxAngri

TEDx TalksAbout 4 min readJun 24, 2025Watch original
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TEDx Angri: Vincenzo Comunale - Le Parole, i Sogni e la Fantopia

Key Concepts: Parole, comicità, sogni, fantopia, viaggio, noia, arte, responsabilità, resilienza, burnout, caldaia termoautonoma.

Introduzione: Il Naso Rosso e il Ruolo del Comico

Vincenzo Comunale apre il suo intervento al TEDx Angri ringraziando per l'invito e scherzando sulla sua familiarità con i TED Talk tramite YouTube, menzionando le pubblicità non skippabili. Introduce il tema del cerchio rosso del TEDx, paragonandolo al naso di un clown, e sottolinea come i clown siano un esempio di come lo stesso soggetto possa generare risultati diversi a seconda dello storytelling. Comunale definisce il suo ruolo di comico come "presuntuoso," perché il titolo deve essere confermato dal pubblico. Evidenzia il dilemma di un comico in un contesto serio come il TED, dove si aspetta sia ispirazione che risate, creando aspettative contrastanti. Conclude che qualsiasi approccio adotti, rischia di sbagliare, ma che questa consapevolezza è liberatoria.

Il Potere delle Parole

Comunale descrive i talk come "un insieme di parole" messe in fila. Spiega come il suo lavoro consista nel comporre battute, ovvero frasi che contengono un elemento di sorpresa che genera risata, usando l'esempio di "BB BB blu banana". Sottolinea il potere evocativo delle parole, capaci di generare immagini mentali, come nell'esempio del "cavalluccio rosso". Utilizza delle slide per mostrare parole come "resilienza," "burnout," e "caldaia termoautonoma," evidenziando come ognuna evochi significati complessi, pur non approfondendoli. Difende le parole, lamentando quando vengono sminuite a favore dei "fatti," sostenendo che le parole possono far succedere cose nuove se usate correttamente.

Esempio: Ricorda l'infanzia, quando la frase "Chi arriva ultimo è scemo" spingeva i bambini a correre con determinazione. Cita la frase "Scemo chi legge" come possibile causa dell'analfabetismo funzionale in Italia, scherzando sul fatto di non aver letto l'articolo a riguardo.

L'Arte come Viaggio e Fuga dalla Realtà

Comunale cita Maurizio De Giovanni, il quale afferma che i libri servono a "portarci altrove." Sostiene che l'arte, in generale, ha la capacità di trasportarci in un altro luogo, di farci viaggiare. Questo viaggio nasce dall'esigenza espressiva dell'artista e dalla "capacità di annoiarsi," riprendendo un concetto di Paolo Sorrentino. La noia stimola l'immaginazione e la creazione di nuovi mondi.

Esempi: Cita Dragon Ball, One Piece e film come esempi di opere che ci mostrano luoghi fantastici. Contrasta la fantascienza con la comicità, che ingrandisce e distorce la realtà, offrendo un viaggio altrettanto significativo.

Comunale descrive come il suo lavoro di comico lo porti fisicamente in luoghi diversi, da Giugliano in Campania al palco del TEDx Angri. Cita Blaise Pascal e il concetto di "divertissement" come distrazione dalla morte, spiegando come l'arte nasca anche per questo motivo. Cita Herbert Hubbard, il quale diceva che "la vita non va presa troppo sul serio perché tanto poi comunque non ne usciremo vivi" e sostiene che si debba scherzare su tutto, perché "chi parte sa da che cosa fugge."

Fantopia: Sogno, Realtà e Responsabilità

Comunale affronta il tema del TEDx, "fantopia," definendola come l'unione di fantasia e utopia (dal greco "non luogo"). Esprime la sua fiducia nei sogni come motivazione per agire. Afferma che una vita senza sogni non vale la pena di essere vissuta. Tuttavia, sottolinea che il sogno da solo non basta: servono studio, costanza, abnegazione e lavoro. Il sogno può diventare un'ossessione, ma deve essere il tuo sogno, non imposto da altri.

Messaggio: Comunale propone un messaggio controintuitivo: "Non credete nei vostri sogni, credete nei sogni degli altri." Spiega che è più comodo e meno rischioso.

Esempio: Comunale scherza sul fatto di puntare tutto sul successo di suo fratello, ingegnere informatico, affinché diventi un genio multimiliardario e sistemi la famiglia. Allo stesso tempo, suo fratello punta su di lui.

Conclude sottolineando l'importanza dell'impatto che le nostre azioni e parole hanno sugli altri, potendo farli piangere o ridere. Definisce la fantopia come qualcosa di simile alla felicità: forse esiste, ma non si può afferrare per sempre, solo per brevi istanti. Forse l'importante non è la destinazione, ma il viaggio stesso. Chi parte sa da cosa fugge, ma a volte sa anche cosa cerca. Se la destinazione non è chiara, forse la soluzione è sempre stata "sotto al naso."

Conclusione

Il discorso di Vincenzo Comunale è un'analisi umoristica e riflessiva sul potere delle parole, l'importanza dei sogni e la natura elusiva della fantopia. Attraverso aneddoti personali, citazioni filosofiche e un approccio autoironico, Comunale invita il pubblico a considerare il ruolo dell'arte e della comicità come strumenti per evadere dalla realtà, affrontare le paure e trovare un significato nel viaggio della vita.

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